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Niente Dada

by Federico Fasce on 20 November 2007

Mi sa che diventerò presto il tirapacchi della blogosfera. In realtà mi avrebbe fatto molto piacere partecipare al Dada Day, se non altro per tutti quei discorsi di relazioni sociali yadda-yadda, e invece nisba.

E così dopo il due di picche dato a Chris Anderson, anche per Dada nulla di fatto. A Parigi invece ci sono, giuringiuretta, anche perché ho già pagato tutto e sapete come siamo noi genovesi con il denaro.

Anyway, l’argomento del giorno pare essere questo Kindle. A parte il design da Millennium Falcon, così anni ottanta, a me pare che qui sia anni ottanta anche il modello di business. E ha ragione Suzukimaruti, è anche temibile dal punto di vista della Net Neutrality. Ludo contesta un certo sensazionalismo blogosferico – ma è diventata una moda? – e soprattutto paragona Kindle ad iPod. Io non concordo, qui è molto peggio, siamo in un giardino non solo recintato, ma anche fortificato. È roba a livello dei peggiori operatori di telefonia mobile. Comunque è un passo verso un nuovo business, a me la cosa dell’e-book continua a incuriosire, ma la penso proprio come Nicholas Carr: Kindle non sarà l’ipod dei libri perché non è ancora comparso il Napster dei libri.

That’s it.

ludo November 21, 2007 at 04:51

Il Napster dei libri c’è già…

…solo che la gente non lo sa.

vanz November 22, 2007 at 01:05

e allora vogliamo dirglielo alla gente, Ludo? magari con un link?

Kindle ha anche spaventose implicazioni di privacy: qualunque annotazione personale fatta a margine di un libro viene sparata direttamente a Amazon (cosa se ne faccia mi sfugge).

personalmente e sul piano pratico non mi frega un granché che questo succeda, ma se ne parlerà parecchio di questa cosa, credo.

Mr Oz November 23, 2007 at 01:00

Se “la gente” non lo sa allora non esiste. Un po’ come per l’assassinio di JFK (toh, ricorre proprio oggi!).

Kindle è pieno di problemi, e il design è il meno grave… Vedi mio blog. As of writing lo danno per sold out, vuoi vedere che ne avevano realizzato uno solo?

PS: al D-Day non ti sei perso granché. Tranne una citazione di Hemingway e due o tre spunti si è trattato del solito prevedibile teatrino.

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