coin

Magic the Gathering (beta)

by Federico Fasce on 19 May 2008

Oggi mi è venuta un’illuminazione del tutto inutile. Quando Richard Garfield ha creato Magic: The Gathering, il primo e forse il più famoso gioco di carte collezionabili, ha di fatto introdotto nel mondo dei giochi il concetto di beta continua. Non solo perché ogni sei mesi escono nuove espansioni, ma anche perché nei tornei ufficiali alcune carte vengono corrette o eliminate dal gioco, in modo da cercare di offrire un’esperienza sempre bilanciata. Dato che la prima edizione risale al 1993, direi che è stato un precursore.

Adarkar Unicorn

Pensandoci bene tutto il mondo dei giochi di ruolo e dei wargame è così. Ma a mia memoria, il grosso del movimento (e cioè la nascita del concetto di “edizione” legata a un cambiamento nelle meccaniche stesse di gioco) viene proprio da lì.

Beta continua.

Sergio May 19, 2008 at 22:12

Hai mai sentito parlare di Dvorak: il gioco di carte che si costruisce giocando. è una derivazione di Nomic (il gioco in cui le regole cambiano giocando).

Ho fatto qualche partita e l’ho trovato un sistema eccellente per costruire sistemi di gioco originali e bilanciati.

Più beta di così :-)

trini May 20, 2008 at 07:48

la paternità di beta continua ce l’ha microsoft col suo windows ;)… senza service pack non vai da nessuna parte..

Gio May 20, 2008 at 10:02

io partirei ancora da piu’ indietro. ricordo la sorpresa (io abituato a giochi piu’ tradizionali) alla prima lettura del manuale di d&d di qualcosa che suonava come “non esitate a cambiare le regole se pensate che possa migliorare la vostra esperienza di gioco”.
quello che mancava era un meccanismo di feedback che portasse all’aggiornamento periodico (o comunque canonizzato) delle regole. anche se qualcosina era gia’ in moto con regole speciali per alcune ambientazioni e campagne.

Emanuele May 20, 2008 at 16:11

Effettivamente anche io mi ricordo di quel passaggio del manuale di D&D. E c’è stato anche un altro gioco di ruolo in cui una delle regole base era proprio quella di “cambiare le regole tanto alla fine quello che conta è divertirsi”.

Le Magic poi sono l’esempio più “eclatante” anche a causa del bacino di giocatori che si sono create intorno.

EdTv May 21, 2008 at 09:08

Che possiate venir travolti
da una cacata di Angelo di Serra 4/4,
inutili nerd!

Comments on this entry are closed.

Previous post:

Next post: