coin

Ufficio accettazione pacchi

by Federico Fasce on 25 August 2008

Ecco, basta con le blogvacanze, su. Qualche giorno fa ordino un po’ di libri su Amazon (non avete idea) e decido di optare per la spedizione supercara e superveloce (Dhl). Veloce è veloce, eh. Probabilmente domani il pacco sarà qui e finalmente saprò se la dogana ha calato la scure eccetera eccetera. Quel che è bizzarro è il tracking di DHL. Ora, se anche tralasciamo il fatto che un pacco impiega più tempo ad arrivare da Bergamo a Genova che dagli USA all’Inghilterra, capite che c’è qualcosa che non va. Che si bevono quelli di DHL?

Antonio Bonanno August 26, 2008 at 05:41

Credo che lo “sdoganamento” sia una cosa burocratica più che fisica. Nel senso: il pacco passa, viene registrato, e successivamente viene deciso se devi o meno pagare delle tasse per l’importazione (spero francamente di no, ma nelle mie spedizioni da Amazon quella voce non l’ho mai vista…). E la dogana è a Orio (Bergamo), nel frattempo il pacco passa, e arriva a Genova.

Ma soprattutto: che cos’hai comprato? :P

Federico Fasce August 26, 2008 at 07:26

Mah speriamo, Amazon mi dà la consegna prevista per oggi, io non è che posso sempre stare ad aspettare i comodi del corriere. L’immagine comunque non l’ho presa da Amazon (dove effettivamente la voce non compare) ma direttamente dal sito DHL.

Vedremo, di solito con le tasse dall’america ho sfiga, ma mi par di capire che la spedizione via corriere di Amazon sia misteriosamente meno soggetta.

Comunque ecco cosa ho comprato:

Sketching User Experiences: Getting the Design Right and the Right Design (Interactive Technologies)

Rules of Play: Game Design Fundamentals

The Game Design Reader: A Rules of Play Anthology

Designing for Interaction: Creating Smart Applications and Clever Devices (VOICES)

(E per chi se lo chiedesse: no, non torno a fare il game designer, almeno non del tutto).

trini August 26, 2008 at 08:09

probabilmente la procedura DHL prevede oltre agli step relativi a dove si trova il pacco anche degli step burocratici amministrativi nella sede dove viene sdoganato.
probabilmente il pacco è arrivato a orio e automaticamente registrato, un omino l’ha sdoganato e ha dato i documenti a quelli di dhl che lo hanno spedito a genova dove è stato automaticamente registrato all’arrivo.
poi a fine turno l’omino dhl che ha i documenti delle merci sdoganate ha registrato il tutto nel sw..

E’ solo una ricostruzione..
beato te che sai cosa leggere.. che dici me lo suggerisci un libro in italiano interessante e un po’ divulgativo?..magari qualcosa su usabilità o comunicazione nei media digitali (insomma qualcosa da cui partire per approfondire questi temi)..

Federico Fasce August 26, 2008 at 08:56

Orco cane, argomento un po’ vasto. Sull’usabilità so poco, ma credo che il Nielsen (apogeo) sia il top.
Comunicazione nei media digitali… che ti serve esattamente? C’è un sacco di roba (anche se la più interessante spesso non la trovi in italiano eh).

Federico Fasce August 26, 2008 at 09:05

Aggiungo: Don’t make me think! edizioni tecniche nuove è ottimo per avere una base di buone pratiche da cui cominciare. Dopo dipende davvero cosa ti serve.

marco August 26, 2008 at 09:34

Quelli di BGY sono dei pazzi furiosi, per di più totalmente anarchici. Certe volte manco li aprono i pacchi, una volta invece mi fecero pagare le sovrattasse su tutta la spedizione perché insieme a dei turbanti erano stati infilati dei campioncini di shampoo (considerati cosmetici). Lì ho saputo che l’Italia pone dei dazi mostruosi all’importazione di cosmetici dall’estero ….

Federico Fasce August 26, 2008 at 12:28

Comunque è andata, spedizione arrivata, niente tasse e tanta soddisfazione :)

trini August 26, 2008 at 15:19

Federico.. diciamo che sono curioso e voglio farmi un po’ solleticare l’appetito da questi argomenti che come giustamente dici sono vasti e settorizzati senza dover affrontare qualcosa di drasticamente specifico e dettagliato..

Ti faccio un esempio, qualche tempo addietro lessi “La caffettiera del masochista” di Normann, ecco qualcosa sul genere che spieghi le tematiche relative a user interaction (magari in ambito informatico) o mass comunication senza che si tratti di un libro di sociologia/psicologia o un trattato didattico comunicazione che si intestardisce nella definizione di sorgente e di ricevente..

Ps. scusa se dico cose inesatte ma proprio perchè non ne so niente sono affascinato..

Federico Fasce August 26, 2008 at 15:28

Norman è un caposaldo. Potresti tanto per cominciare continuare con emotional design. Poi è bellissimo (ma in inglese) Designing Interaction di Moggridge. È una collezione di interviste sull’interaction design che ripercorre buona parte della storia dell’informatica.

Comments on this entry are closed.

Previous post:

Next post: