Welcome to sunny, sunny Brighton. (Richard Rutter)
Il treno lascia la stazione di Preston, little boxes on the hillsides, proprio mentre una volpe sul bordo dei binari osserva incuriosita. Brighton è lì, nemmeno cinque minuti di strada ferrata. Brighton e il cielo plumbeo, Brighton e il vento e la pioggia e le grida dei gabbiani. Brighton che mi insegna tanto e mi fa tornare a casa con un enorme entusiasmo, ma con un’altrettanto grande depressione. I confronti a volte sono proprio impietosi. Brighton e la birra, Brighton che mi fa capire che sono ancora irrimediabilmente un novellino quindicenne. E il problema è che la carta d’identità è impietosa. Brighton e Amsy e Paul e la piccola Alabama, la colazione nella hall. Brighton veni, vidi, vici tatuato sull’avambraccio di un’ospite del B&B. Brighton e i workshop e la mia voglia di Post-it giganti. Brighton e la conferenza e il sorriso affabile di Steven Johnson. Brighton e le cose che si dicono son proprio come quelle che penso, e però, dannazione, io vivo in Italia, non a Brighton, né a Londra, né a San Francisco. Brighton e l’odore di alcool degli Sharpie. Brighton fredda ma bella, negozi chiusi sempre troppo presto. Brighton e GBK, probabilmente i migliori hamburger che abbia mai mangiato. I migliori di sempre. Brighton che mi ricorda che di strada devo farne ancora tanta. Ma che nonostante tutto mi dà tanto. Tantissimo.
E ora?

E ora…rock’n'roll, no? ;-)
(i post-it giganti, cosa mi hai fatto vedereeeeee)
Tieni duro, hai tante idee buone che devono ancora venire fuori. Lo sappiamo tutti che qua in Italia per queste cose siamo indietro anni luce, e forse proprio per questo tanto duro lavoro ora significherà (forse) avere un futuro.
Io per ora ci ho rinunciato, troppo rischio di arrivare a fare un mese senza stipendio. Il “per ora” potrei anche toglierlo, ma se uno non si tiene qualche sogno da parte che gli resta?
La cosa migliore da fare è mettersi al lavoro e programmare la prossima trasferta, per mantenere alto l’entusiasmo e la pressione a migliorarsi.
Ciao
e ora, semplicemente, dai il meglio. Sebbene non possa essere una consolazione, spesso è sufficiente per via del triste panorama nazionale :-/
e ora… ci vediamo alla blogfest! ;-)
belin sono stato da gbk a londra giusto la settimana scorsa e mi sono fatto un cajun.. davvero ottimo..
di brighton ho ricordi da 14enne anche io.. (sembra strano ma è così)..
Non potrei vivere senza i miei post-it giganti :)
Steven Johnson ….. mi piacerebbe conoscerlo di persona.
Dove li compri? Io li ho visti solo sul catalogo Misco.
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