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Brighton Pier Blues

by Federico Fasce on 7 September 2008

Welcome to sunny, sunny Brighton. (Richard Rutter)

Il treno lascia la stazione di Preston, little boxes on the hillsides, proprio mentre una volpe sul bordo dei binari osserva incuriosita. Brighton è lì, nemmeno cinque minuti di strada ferrata. Brighton e il cielo plumbeo, Brighton e il vento e la pioggia e le grida dei gabbiani. Brighton che mi insegna tanto e mi fa tornare a casa con un enorme entusiasmo, ma con un’altrettanto grande depressione. I confronti a volte sono proprio impietosi. Brighton e la birra, Brighton che mi fa capire che sono ancora irrimediabilmente un novellino quindicenne. E il problema è che la carta d’identità è impietosa. Brighton e Amsy e Paul e la piccola Alabama, la colazione nella hall. Brighton veni, vidi, vici tatuato sull’avambraccio di un’ospite del B&B. Brighton e i workshop e la mia voglia di Post-it giganti. Brighton e la conferenza e il sorriso affabile di Steven Johnson. Brighton e le cose che si dicono son proprio come quelle che penso, e però, dannazione, io vivo in Italia, non a Brighton, né a Londra, né a San Francisco. Brighton e l’odore di alcool degli Sharpie. Brighton fredda ma bella, negozi chiusi sempre troppo presto. Brighton e GBK, probabilmente i migliori hamburger che abbia mai mangiato. I migliori di sempre. Brighton che mi ricorda che di strada devo farne ancora tanta. Ma che nonostante tutto mi dà tanto. Tantissimo.

E ora?

svaroschi September 7, 2008 at 12:51

E ora…rock’n'roll, no? ;-)

svaroschi September 7, 2008 at 12:52

(i post-it giganti, cosa mi hai fatto vedereeeeee)

Cristian Conti September 7, 2008 at 17:14

Tieni duro, hai tante idee buone che devono ancora venire fuori. Lo sappiamo tutti che qua in Italia per queste cose siamo indietro anni luce, e forse proprio per questo tanto duro lavoro ora significherà (forse) avere un futuro.
Io per ora ci ho rinunciato, troppo rischio di arrivare a fare un mese senza stipendio. Il “per ora” potrei anche toglierlo, ma se uno non si tiene qualche sogno da parte che gli resta?
La cosa migliore da fare è mettersi al lavoro e programmare la prossima trasferta, per mantenere alto l’entusiasmo e la pressione a migliorarsi.
Ciao

Tambu September 7, 2008 at 18:24

e ora, semplicemente, dai il meglio. Sebbene non possa essere una consolazione, spesso è sufficiente per via del triste panorama nazionale :-/

pietroizzo September 7, 2008 at 23:21

e ora… ci vediamo alla blogfest! ;-)

trini September 9, 2008 at 07:56

belin sono stato da gbk a londra giusto la settimana scorsa e mi sono fatto un cajun.. davvero ottimo..
di brighton ho ricordi da 14enne anche io.. (sembra strano ma è così)..

Gian September 9, 2008 at 14:27

Non potrei vivere senza i miei post-it giganti :)

Steven Johnson ….. mi piacerebbe conoscerlo di persona.

Federico Fasce September 9, 2008 at 15:41

Dove li compri? Io li ho visti solo sul catalogo Misco.

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