Prima di passare ad argomenti decisamente più faceti, mi preme segnalare questo increscioso episodio.
Mi preme farlo perché è esattamente per problemi come questo che la rete si rivela uno strumento potente.
Mi preme farlo perché odio le ingiustizie e le discriminazioni di ogni tipo.
I signori del Carrefour si facciano un bell’esame di coscienza, e la prossima volta pensino bene a chi assumono.
[Tra l'altro: qualche giorno fa sono passato proprio di lì e ho acquistato un navigatore satellitare: le guardie mi hanno trattato come un ladro, perquisendomi all'ingresso e all'uscita e costringendomi a lasciare lo zaino prima di entrare nel Saturn. Il posto era completamente vuoto, ma evidentemente hanno visto in me un pericoloso criminale]

L’episodio in se lascia basiti: a volte viviamo un mondo così chiuso su se stesso, andiamo avanti come automi a ciclo continuo, e ci ricordiamo di avere un minimo di sensibilità (if any) solo quando suona qualche campanello d’allarme pronto a far scattare la nostra ipocrisia di facciata.
Magari se quel bambino fosse stato su una sedia a rotelle o il padre avesse preso per la collottola il fotografo spiegandogli perchè quella creatura meritava giusto un minimo di comprensione in più subito dopo l’accaduto, subito sarebbe stato tutto un profluvio di imbarazzate scuse e malcelata ipocrisia, e invece è finita con un trauma, frustrazione, rabbia, e … uno sfogo su un blog. Certo anche il fatto che non si abbia più neanche la forza e il coraggio di reagire direttamente davanti a un fatto del genere non è un buon segno, non vorrei mancare di rispetto a nessuno ma mi pare un segno di annientamento.
Riguardo al Carrefour di per se, beh c’è poco da commentare.
Quando prendi gente a caso, magari da una lista di interinali che oggi fanno gli animatori per un esposizione promozionale un weekend, la settimana dopo vendono le macchine per il caffè espresso a provvigione e quella dopo sono in un ufficio a fare dell’alienante data-entry, non ti puoi aspettare qualcuno che metta passione o almeno un minimo di attenzione per il proprio lavoro.
Probabilmente quelli erano tutti appaltati da una società esterna a cui hanno commissionato l’evento promozionale (così come le guardie che ti hanno perquisito peraltro, miracoli dell’outsourcing) ed è poco realistico pensare che vi siano responsabilità precise e intenzionali in questo da parte del centro commerciale (che spesso non coincide comunque con la proprietà del supermercato che c’è dentro eh).
Bah alla fine della fiera, amarezza e basta. Bell’inizio di giornata a leggere certe robe …
La cosa inquietante è che dopo aver assistito a una scena di cui poteva essere protagonista solo una che era nel pubblico di Amici ( “Signora, se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente!” ma da dove è uscita quella ? allucinante … ) la prima idea che venga in mente sia quella di scrivere a STRISCIA LA NOTIZIA … Sono confuso.
Grazie per aver segnalato questa cosa su cui riflettere, comunque.
quanto è verificata questa vicenda?
lo chiedo perchè prima di indignarmi vorrei capire dove si colloca il punto di separazione tra la troglodicità delle persone e l’isteria di una mamma che magari non ha ancora accettato lo stato di oggettivo handicap del figlio..
detto questo siamo ancora tutti molto indietro per quanto riguarda la cultura dell’accettazione del diverso, qualunque sia la diversità..
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