Anche io scrivo il mio post obbligatorio sulla BlogFest di Riva del Garda.
Non ho molto da dire, in realtà, se non che mi sono divertito molto e che mi ha fatto piacere conoscere così tante persone dal vivo e rivederne molte altre. Sono così tante che la mia naturale pigrizia mi impedisce di mettere i link a tutti, ma, andiamo, lo sapete. Non posso che ringraziare Gianluca e Ilaria per l’ospitalità e per tutto quello che hanno messo su (nonché per la birra offerta a tradimento l’ultima sera). Complimenti davvero.
Sono molto felice che i due piccoli contributi che ho portato (uno al LitCamp e uno all’AdvCamp) siano piaciuti: soprattutto sul secondo ho lavorato molto, seguendo i consigli di due libri molto preziosi per chi pensa che, tutto sommato, l’idea dello slideshow non sia da buttare. Dato che Sara me lo ha chiesto esplicitamente: si tratta di Presentation Zen, di Garr Reynolds (autore dell’omonimo blog) che ho trovato ottimo come reference book, un po’ meno per quel che riguarda la parte pratica, e di Slide:ology di Nancy Duarte. Quest’ultimo è il libro definitivo per chi vuole comunicare un’idea attraverso uno slideshow. Certo, la voce monotona non è in grado di toglierla, ma dà una grossa mano.
Nel caso vi interessasse il visual thinking, vi consiglio anche Back of the Napkin di Dan Roam, forse a volte un po’ tanto business-oriented, ma di sicuro ottimo per imparare a pensare per immagini.
In tutto questo, io all’AdvCamp ho parlato di api e di Alternate Reality Game. Roba su cui sto lavorando molto. Quasi un ritorno alle origini (i giochi, non le api). Qui di seguito metto la mia presentazione, che credo abbia fatto impazzire Biccio nel tentativo di seguirmi con la telecamera (la sala era enorme, e io un po’ agitato, così mi sono mosso un casino. Mai quanto la Krotoski, però, ve lo giuro).

Ciaooo, bello il tuo intervento, io sono molto interessata all’argomento ARG.
Volevo chiederti se puoi elencare alcune risorse da cui hai preso spunto per la presentazione, dove posso trovare i case study di cui hai parlato :-)
Grazie milleee
PS La battuta sulla slide obbligatoria con l’iPhone è stata esilarante, decisamente troppo vera!!!
Giusto, ecco una cosa che ho dimenticato! Le fonti!
Dunque, tutto il case study su I love Bees, più qualche altra cosuccia qua e là riferita ai giochi come strumento per costruire la felicità, si può trovare sul sito di Jane McGonigal soprattutto nella sezione articles.
Se poi la cosa ti interessa, teniamoci in contatto che da queste parti ci stiamo lavorando un bel po’ :)
Ancora complimenti. Fra torri gemelle e presentazioni made in Redmond, mi stavo veramente annoiando. E grazie per la segnalazione del libro di Nancy Duarte.
porca paletto ero a pranzo. cme lo guardo adesso l’intervento.
paletta :)
Bell’intervento!
Mi è dispiaciuto non esserci, ma è un’ottima cosa poter vedere anche online la tua presentazione.
Certo che verso la fine la camera non ce la faceva più a seguirti, ho rischiato il mal di mare :P
Comments on this entry are closed.