Leggo da Luca De Biase che Google sarebbe interessata all’acquisto di Valve. Secondo me è una cosa grossa.
Lo è non solo perché Valve ha creato Steam, che è un’importantissima piattaforma di distribuzione di contenuti videoludici. Piattaforma che, tra l’altro, ha permesso una timida rinascita del concetto di garage developer e che probabilmente rappresenta il futuro della distribuzione videoludica. Soprattutto considerando perle come Portal, che in un sistema tradizionale difficilmente avrebbero visto la luce.
Ma c’è di più. Valve prima di essere un distributore è un game developer. E soprattutto è un grande game developer. Con un’enorme esperienza nello sviluppo di ambienti 3D e con un’altrettanto riconosciuta bravura nell’interaction design. Che vuol dire? Vuol dire che secondo me Google si è accorta di qualcosa.
E cioè che la progettazione web, oggi, ha bisogno di imparare, e molto, dal game design. Perché le applicazioni diventano ogni giorno più complesse e perché il gioco è un elemento importantissimo per la nascita e lo sviluppo di una community. Soprattutto perché i game designer hanno imparato a lavorare per abilitare e per facilitare il giocatore alla scoperta di uno spazio precostruito, senza volere imporre una visione fissa e immutabile dell’informazione.
Forse a Mountain View vogliono iniziare questa contaminazione.

…ma soprattutto perché sarà bellissimo vedere Gordon Freeman dire “non sarei vivo se non avessi trovato questo piede di porco… grazie a Google Search” oppure “accidenti, anche questa cassa è vuota. quasi quasi per ricaricare la tuta apro Google Maps” :D
Non so che valore abbia ma per la cronaca è arrivata la smentita un’ora dopo l’uscita del rumour.
Secondo me, anche se la notizia fosse priva di fondamento, Google è interessata molto a queste cose.
Google Lively è poco più che un esperimento, ma credo che a Mountain View stiano pensando a come creare una alternativa a Second Life in cui vendere pubblicità.
E quale miglior modo se non acquisendo i servigi di esperti del 3D game design?
Su “Rinascimento virtuale”, un libro di cui ho parlato qualche settimana fa, si parla di un’applicazione web di Google sulla base di Google Earth, dove però gli utenti possono muoversi ed interagire come succede su Second Life.
Probabilmente la strada è quella.. non credo in videogiochi targati Google, ma in qualcosa di ibrido sì.
Credo anche io che, al di là della smentita (peccato! Sarebbe stato interessante) l’interesse ci sia. Uh, Tom, mi ricordi che volevo giusto parlare anche io di Rinascimento Virtuale, ha parecchi spunti interessanti.
Si sembrerebbe proprio smentita. Però come rumor è bello strano no? Forse google si sta comunque interessando a qualcosa del genere?
Si sono d’accordo: abbiamo molto da imparare dal game design: se penso che ci sono alcuni browser game che, pur essendo più complessi di certi applicativi risultano -divertenti- da usare.
Sarà possibile creare dei strumenti di lavoro professionali e divertenti?
Comments on this entry are closed.