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Un ARG in Italia (o forse no)

by Federico Fasce on 23 September 2008

Vengo a sapere tramite Dario che Siemens Fujitsu ha messo in piedi quel che sembrerebbe un Alternate Reality Game per pubblicizzare la sua nuova linea di computer. Incuriosito, sono subito andato a vedere il sito e ad iscrivermi per capire fino a che punto si fossero spinti. Purtroppo è stata una mezza delusione. Intendiamoci, mi sembra un ottimo passo verso nuovi generi di comunicazione pubblicitaria e di coinvolgimento di gruppi di utenti.

Ma il fatto è che Cercabianca può a stento essere considerato un ARG. Forse sarebbe più giusto definirlo web game/web experience. Per cominciare la connessione con il mondo reale manca del tutto. Ingannato dal post di Dario avevo comunque sperato che il gioco si dipanasse attraverso vari servizi web (sono citati Flickr, Facebook e altri). Purtroppo non è vero nemmeno questo. I vari profili creati servono solo a fare conoscere il gioco, che si esaurisce nel giro di una ventina di minuti.

La struttura è piuttosto banale: un librogame con un paio di puzzle e una serie di video che compongono la storia. Un’occasione persa: il bello degli ARG è creare coesione e senso di community costruendo qualcosa che non sia risolvibile da una sola persona, ma che richieda uno sforzo comune.

Particolarmente fastidiosi (e decisamente forzati) sono poi i richiami al computer pubblicizzato, che sanno più di carosello che di nuovi sistemi per la comunicazione.

Insomma, un’occasione persa, ma un piccolo segnale che anche nel nostro paese qualcuno ha iniziato ad accorgersi del valore del gioco nell’ambiente di rete. Ma su questo vorrei tornare con più calma in un momento un po’ più tranquillo.

Se siete curiosi a proposito dell’argomento ARG, vi consiglio di provare Superstructgame. Questo è un vero alternate reality, tra l’altro con alcune premesse interessanti (l’idea di fondo è quela – nientemeno – di fare emergere idee per creare un mondo migliore). Il nome di Jane McGonigal (la persona che ha praticamente inventato il genere) dovrebbe essere sufficiente a garantirne la qualità. Ma il supporto di game master di tutto rispetto – un nome su tutti Bruce Sterling – può essere un ulteriore incentivo. Ieri è partita la storia di Superstruct, con una serie di video molto ben fatti, ma il gioco inizierà solo il prossimo 6 ottobre.

Dario Salvelli September 23, 2008 at 13:29

Ho scoperto Superstructgame pure io stamane. Quando ho scritto il post c’era solo il video iniziale dunque non ho potuto provare il gioco in anteprima (seppure mi abbiano segnalato la cosa).
Temevo comunque che a parte l’innovazione nell’usare una specie di ARG fosse spinto più verso il prodotto che nel creare un’esperienza particolare. Il valore in effetti è proprio nella community e, per come l’avevo capita io, era più interessante la possibilità di cercare Bianca nei vari servizi web e luoghi online. Peccato.

Tom September 23, 2008 at 16:04

Questi scenari mi intrigano tantissimo, unire l’aspetto ludico alla navigazione sul web è un bell’obiettivo, anche dal punto di vista dello sviluppatore.

Avevo visto Superstruct qualche giorno fa ma non ci avevo capito molto :P
Forse è il primo difetto evidente che ho notato (magari l’unico…): primo impatto dispersivo, invoglia poco a capirne di più.

Riccardo September 28, 2008 at 18:31

Attendiamo l’inizio di superstruct ;)

Btw, ieri al barcamplondon5, ho partecipato ad un talk introduttivo ma con annessa conversazione interessantissima su ARG e dintorni. Preso appunti, cerco di mettere in bella copia in tempi umani.

Ossequi.

Federico Fasce September 28, 2008 at 19:51

Ti ho già detto che ti voglio bene? :D
Can’t wait.

(Sarà per la tradizione che hanno alle spalle, ma mi sto facendo l’idea che gli inglesi siano i primi a capire che la progettazione web, oggi, ha un bisogno quasi fisico del game design). Parafrasando Jon Hare: web has never been so much fun.

alessandro del re September 29, 2008 at 17:29

ATTENZIONE:la mia azione di ambush marketing al caso “Cerca Bianca”!

Il caso ‘Cerca Bianca’ è un’azione di guerrilla viral marketing ben congegnata e realizzata da LiveXtention per pubblicizzare la nuova gamma di computer Fujitsu Siemens, attraverso un concorso-gioco di investigazione sul network myspace.La mia azione invece si puo’ definire un’imboscata, un ‘ambush viral di guerrilla precaria’: attraverso la promessa di un finto indizio, attrae i navigatori verso un ‘myspace’ parallelo (http://www.myspace.com/indizio_1) ,incitandoli a mandare un messaggio al contatto e-mail dell’agenzia TOM (Bari) in cui le suggeriscono di dare spazio (di collaborazione lavorativa) al sottoscritto.
La stessa azione è stata effettuata anche su Facebook con le stesse modalità.
Credendo nella buona visibilità di ‘Cerca Bianca’ spero di far giungere un buon numero di mail all’agenzia per presentarmi in maniera non-convenzionale e non con il banale, odiato curiculum vitae!

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