Ho finalmente avuto un po’ di tempo per giocare a Little Big Planet. E mi rendo conto che siamo di fronte a un gioco parecchio importante. Non tanto per come è, ma per le barriere che rompe e per i concetti che porta avanti. Tutti gli altri titoli usciti in questo periodo sanno di già visto (e mi sembra che il parere sia condiviso). Certo, sono blockbuster e avranno un successo enorme, ma impallidiscono di fronte al piccolo gioiello creato da Media Molecule.
Ora. Se avessi voluto fare una recensione, l’avrei fatta il giorno stesso dell’uscita del gioco. Ma non mi sembra utile. Esistono già siti e riviste che spiegano nel dettaglio perché una persona dovrebbe comprare (o evitare) il titolo Sony. Piuttosto mi piacerebbe parlare un po’ delle mie impressioni da giocatore e delle mie osservazioni da (ex?) game designer. Soprattutto perché secondo me c’è molto da vedere e moltissimo da capire e da imparare.
Le mie aspettative su Little Big Planet, lo sapete se mi seguite, erano molto alte. Non sono state disattese. Cioè, alcune di esse lo sono state, era inevitabile (una su tutte: non è possibile importare immagini per usarle nel gioco se non attraverso la telecamera di PS3, il che lo limita un po’). Ma altre cose sono riuscite a stupirmi, perché funzionano molto meglio di quanto mi aspettassi.
Ho deciso di non scrivere un solo post sull’argomento. Little Big Planet ha troppe sfaccettature per esaurirle tutte in una volta. Quindi, questo è il primo di una serie. E funge da introduzione. Del gioco credo sappiate abbastanza, così come del suo personaggio principale. Riassumendo: Little Big Planet è un platform (ovvero un gioco alla Super Mario) nel quale il giocatore può (e in alcuni casi deve) collaborare con altri amici, online o offline per poter superare i livelli. Il punto forte del titolo Sony è costituito dalla possibilità di creare da zero gli ambienti di gioco sfruttando un potente motore fisico in grado di simulare diversi materiali e meccanismi. Per farla breve è possibile condividere le proprie creazioni e vederle giocate dagli amici, commentate e taggate. In pratica Little Big Planet fa con il design dei livelli quello che Flickr fa con le foto.
Che significa tutto ciò? Ne parliamo dal prossimo post.

dal momento che non tutti gli utenti sono dei raffinati game designer mi chiedo quale possa essere l’effettivo contributo relativo alla condivisione dei livelli creati..
mi ricordo che già ai tempi dell’amiga c’erano giochi in cui potevi per esempio costruire delle piste ecc ma non mi ricordo di averne mai fatta una decente..
in sostanza mentre postare video, immagini o commenti non richiede un particolare know how, disegnare un livello di gioco un minimo appagante per chi lo gioca non è impresa facilissima o sbaglio? (non intendo che è difficile disegnare un livello ma semmai dotarlo di una sfida)..
non è che alla fine l’eventuale piattezza di tali contributi potrebbe andare a detrimento del gioco?…
Ordinato ieri da play.com, perchè con la storia del ritardo dell’uscita mi avevano cancellato il preordine :(
Cmq @trini: la differenza rispetto ai tempi dei giochi per amiga con l’editor è la community di utenti e la possibilità di condividere al volo i propri livelli in rete, che teoricamente dovrebbe consentire di alzare il livello medio dei contenuti, anche grazie a un sistema di rating da parte degli utenti stessi…poi non so se e come funzioni il tutto perchè non ho ancora avuto modo di provarlo, ma sono abbastanza ottimista sulla qualità dei contenuti :)
Scusate se non rispondo subito nei commenti, ma ne parlerò diffusamente nei prossimi post. Non lo faccio ora perché ho provato poco l’editor, per adesso. Ma ho già qualche idea in proposito :)
Spore prevede la condivisione di creature, veicoli e costruzioni, Little Big Planet prevede la costruzione e lo scambio di livelli e altri giochi in uscita integreranno funzionalità simili.
I mod casalinghi esistono da sempre ma forse a questo giro i game designer stanno guardando agli User Generated Contents in maniera più organica (e forse per la prima volta su console?) non più come una estensione opzionale ma come un elemento fondamentale del gioco (in un certo senso è proprio il gioco dell’Amiga con integrata la community come dice giustamente Raibaz)
Funzionera? O saremo sommersi da una marea di contenuti pessimi tra i quali non riusciremo ad orientarci?
Per me Spore da questo punto di vista è stato un esperimento fallito: troppi contenuti troppo scollegati. non facilmente selezionabili e ininfluenti in termini di gioco.
Mi piacerebbe provare LBP se uscisse per PC.
Sergio, purtroppo LBP non uscirà mai per PC.
La tua domanda è retorica. Possiamo chiederci lo stesso per qualsiasi contenuto immesso sul web. Il problema non è quello. Ma ne parlerò diffusamente nei prossimi post.
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