E fu così che rientrammo da Roma. Dal momento che ci volevamo godere ancora parte della domenica vagheggiando per Trastevere (e concedendoci l’ultimo dei bicchierini di cioccolato con liquore che se capitate da quelle parte dovete proprio provarli) abbiamo deciso di prenotare l’Eurostar delle 17. Così, ci siam detti, abbiamo il tavolino e le prese di corrente, possiamo usare i computer quanto vogliamo (5 ore sono lunghe) e magari, nonostante la linea di Genova non sia tra le più fortunate, riusciamo anche a metterci un po’ meno rispetto all’Intercity carrobestiame.
Così prenotiamo, costa undici euro di più, ma voglio dire, undici euro per un po’ di comfort in più, soprattutto quando hai nelle gambe tre giorni di barcamp + camminate neverending sui sampietrini con scarpe inadatte, undici euro, dicevo, li posso anche spendere.
Se non che.
Senonché scopriamo amaramente che il treno: - non è evidentemente un materiale Eurostar, ma un semplice intercity riconvertito (mentre scrivo sono sballottato da una parte all’altra senza pietà) - la pulizia lascia a dir poco a desiderare, un bagno è privo di acqua e puzza in modo inaccettabile - le prese di corrente, ovviamente, mancano del tutto - non solo il tempo di percorrenza è IDENTICO a quello di un Intercity normale, ma fa anche le stesse, identiche, fermate.
Quindi, io mi trovo nella poco piacevole posizione di definire una situazione del genere. Sono indeciso tra “presa in giro” e truffa. Dal momento che Trenitalia non mi pare interessata a prendermi in giro, propenderei per la seconda definizione.
Trenitalia, insomma, truffa gli utenti della tratta Genova – Roma, offrendo loro un servizio esattamente uguale all’intercity, ma con un sovrapprezzo di oltre dieci euro per il solo fatto di chiamarsi Eurostar.
Welcome to New Delhi (sì, magari).

Qui in India per ora ho preso 4 treni e nessuno, dico nessuno, è mai arrivato con più di 2 o 3 minuti di ritardo a destinazione. E su tratte da 400-500 km. Vanno anche a una media di 50 60 km all’ora, ma sono rimasto stupito di come spacchino il minuto. L’aria condizionata ha sempre funzionato alla grande in seconda e terza classe in tutti e 4 i casi. Sfido chiunque a prendere 4 treni in Italia e trovarli con l’ac funzionante e che non arrivino in ritardo. Magari qualche insetto in più c’è, ma sono pur sempre in India.
Per esperienza personale l’aria condizionata sui treni italiani funziona sin troppo, tanto che d’estate una bella bronchite non te la leva nessuno vista la differenza con l’esterno. Qualche problemino invece con il riscaldamento su regionali ed intercity ma si rimedia facilmente visto qanto scaldano i portatil di generazione recente. ;-)
nda
vogliamo elencare tutti i disservizi di Ladritalia?
tipo che per avere informazioni mentre sei in stazione, ti fanno chiamare un numero “a pagamento”?
l’elenco sarebbe veramente infinito…
benvenuto nel club… :(
Io mi farei rimborsare almeno parte del biglietto … cha ladroni
ma almeno è arrivato puntuale?
Ovviamente no. Mezz’ora di ritardo. Ma dichiarati solo venti minuti, così da evitare richieste di rimborso.
Cosa dovrei dire io che con windjet mi hanno cancellato il volo facendomi partire tre ore dopo rispetto l’orario previsto?
allora ti (s)consiglio la tratta adriatica … che so, da BO a BA o LE … è una cosa che ormai va avanti da decenni …
inoltre, se ti guardi gli orari dei treni ci sono certi “espresso notte” che, sulle tratte di cui sopra, ci mettono nettamente di meno a percorrerle rispetto ai blasonati “eurostar” …
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