Sulla questione Sky la penso così: si tratta di conflitto di interessi bello e buono, e il fatto che sfavorisca uno che comunque mi sta sulle palle non cambia di molto il mio parere, perché la persona in questione, almeno, non siede a capo del paese in cui vivo. Punto e stop, l’indignazione lì rimane.
Ma monta ancora di più e in maniera quasi selvaggia e incontrollabile, quando vengo a sapere di questa porcata. Cioè, qui si rischia di togliere, retroattivamente, gli incentivi statali dati alle famiglie per il risparmio energetico. Una cosa che va a beneficio dell’intera comunità e che, per questo, non dovrebbe nemmeno essere tassata.
Lo stesso governo pensa di traghettarci nel medioevo ostacolando l’eolico e spingendo il nucleare (tecnologia sulla quale non ho un’idea precisa, ma che ritengo secondaria alla spinta sulle energie alternative).
Non gliene frega nulla. Vogliono solo fare tornare i conti (i loro e quelli di certi industriali loro amichetti, evidentemente). Poco importa se le spese le devono fare la scuola e la salute dei cittadini e l’ambiente.
Ma tanto abbiamo tolto l’ICI, no?
E guardate, sto vedendo troppi segnali che rendono ancora più negativa una situazione che già positiva non è. Mentre gli altri paesi si rimboccano le maniche per affrontare la crisi in modo razionale (come l’UK che abbassa l’IVA per rilanciare i consumi) qui sembra che si faccia di tutto per accelerare il disastro.
Ma non è per questo che, insieme a RedPill, abbiamo deciso di fuggire da qui almeno per un mese. Certo, il fatto che in Italia nulla stia andando per il vero giusto contribuisce. Ma la realtà è anche che ci serve un periodo per cambiare aria e per vedere le cose da un punto di vista differente.
Per questo motivo ad Aprile (chiuso definitivamente il capitolo università) ci piacerebbe spostarci da qualche parte nella Silicon Valley, e rimanere lì almeno per un po’. Parlare con le persone, conoscere da vicino certe realtà. Non ci aspettiamo chissà cosa: la crisi si sente ovunque e ne siamo consapevoli.
Durante il mese di permanenza potremmo continuare con un po’ di lavori freelance, articoli e boh, non so nemmeno io cosa, ma insomma, le idee ci sono e questo – almeno – è il momento per coltivarle e vedere se si reggono sulle loro gambe.
Quello che vi chiedo è semplice. Per fuggire avremo bisogno di aiuto. Ci servirà sicuramente un appartamento o una stanza, un luogo dove lavorare (e qui il coworking di sicuro ci può aiutare) e soprattutto un po’ di contatti con persone che vivono lì, per entrare prima possibile nella realtà del luogo.
Ogni consiglio, ogni idea, ogni sorriso è ben accetto :)

vai, vai, VAI!! e possibilmente resta! tutt’al più torna solo per impacchettare tutto e chiudere le pratiche pendenti.
Non conosco nessuno da quelle parti e non so darti un aiuto concreto. Spero con tutto il cuore che tu possa fare il grande passo. Perché sei una delle persone che se lo merita. Chi non se lo merita è chi continua a ripetermi che “ma no, va tutto bene” e “vabeh che vuoi farci, poi s’aggiusta come al solito”.
“Abbiamo indossato i nostri vestiti migliori e siamo pronti ad affondare come veri gentiluomini” è una frase pronunciata per davvero sul Titanic, e in questo periodo mi ronza in testa più d’una volta al giorno…
Sono contento e orghoglioso di conoscervi. Anche per me tu e Marina siete persone che meritano, e se si parla di fuga di cervelli non faccio fatica ad immaginarvi come due cicciosi encefali grigi con le zampette che saltellano da qui a San Jose… Io ho un contatto “forte” in California, una persona a me vicina che mi ha anche ospitato quando sono stato là. Non dico che vi possa ospitare, ma di certo potrà darvi qualche dritta. Scrivimi su Gmail e ti darò i riferimenti. Sarei contento di poter fare qualcosa per voi.
E ovviamente, poi ci autoinvitiamo io e la Stefi :-D
La frase del Titanic di Tambu è decisamente il motto del XXI secolo…
ah non si possono editare i commenti su questo blog… merda, ho scritto “orghoglioso” in calabrese invece che in italiano… va beh il concetto è chiaro lo stesso :-)
Lol se vuoi te lo correggo io :)
Grazie davvero, ti mando subito una mail :) In ogni caso, a noi va benissimo anche solo qualche contatto in modo da potere cercare con più facilità un appartamento o simile, che per noi sarebbe la situazione ideale (anche perché un mese è lungo).
Un mese è lungo, soprattutto se non è che il primo di una serie…
E grazie, anche da parte mia, per il vostro supporto :)
Siete dei grandi. Davvero. Massimo appoggio(morale per quel che posso) anche da parte mia. Bravi, la grinta è quella giusta, usate il mezzo, per potercela fare. Dobbiamo farlo tutti. ma tutti davvero.
Se avrò news, aiuti o quant’altro vi dirò, per ora vi dico solo in bocca al lupo.
abbraccio.
Craigslist, Craigslist e ancora Craigslist per la casa, e magari anche per trovare qualche gig; studiate bene la situazione fiscale nel caso perché è spiacevole trovarsi poi a pagare tasse in US E Italia (e comunque, penso che per ora andrete con un tourist visa, quindi di lavoro non se ne parla).
Non fissatevi troppissimo sulla Silicon Valley, perché ormai non è più l’unico posto dove c’è movimento (SF città – ma è piuttosto cara, Portland, Seattle, Austin, NY sono i primi posti “alternativi” che mi vengono in mente) e in compenso – considerati pure i chiari di luna – lì c’è un certo sbilanciamento tra offerta e domanda.
E soprattutto, ricordatevi sempre della regola #1: if you have to fail, fail fast. Per altre logistiche, ho un po’di amici a SF, quindi nel caso fatti vivo.
Purtroppo non posso fare altro, ma un sorriso ve lo passo molto volentieri. ( Mi è rimasto sulla bocca da quando ti ho visto con quella fantastica camicia alla Blogfest a Riva).
Dario: mi sto facendo vivo :)
Felter: grazie. Mannaggia, io mi mangio ancora le mani che ci siamo pure parlati e non ti ho riconosciuto. Che pirla :P
Consiglio anche io Craiglist e non di fare troppo affidamento sulla Silicon: Crunchivision (http://www.crunchvision.com/) può orientarti a capire dove si stanno aprendo startup. Tieni conto che stare per un lungo periodo di tempo in Usa è un casino, ci sono pratiche da fare e mi sembra c’è un tot di italiani all’anno che possono resiedere lì previo domanda, dunque informati anche su questo.
Secondo me per inserirti nella realtà, anche abitativa, può far comodo un bel Couchsurfing, http://www.couchsurfing.com/. (d’altronde farebbe gola anche a qualche americano nel caso di voler fare in futuro un tour europeo ed italiano)
Non ho contatti lì in Usa, una volta avevo un’amica pazza che ha fatto i più districati lavori, mi raccontava sempre dei casini con l’immigrazione, le code da fare in quei casi. Io però ti auguro in bocca al lupo e tutto l’appoggio che posso.
Ragazzi, non posso che farvi un grossissimo in bocca al lupo. Anche io e la mia ragazza stiamo valutando di lasciare il paese, ma per ora niente di sicuro. Purtroppo non ho contatti in US al di fuori del lavoro, quindi non saprei come aiutarvi!
Chiedo in giro però, e vi faccio sapere in caso abbia informazioni utili.
Un grosso abbraccio da una persona che vi stima (anche se ci siamo incrociati solo per pochi minuti sotto il diluvio di Riva del Garda!).
Caro Federico, il problema principale è l’assoluta e diffusa mancanza di buonsenso.
La questione Sky è spinosa e puzzolente, perché c’erano due alternative: alzare l’IVA a Sky o diminuirla ai concorrenti (che poi è uno solo). Visto che sarebbe stato accusato in tutti e due i casi, avrebbe fatto meglio a portarla in Parlamento.
La questione eolico è uno dei soliti casi di tafazzismo all’italiana: i generatori eolici sono sempre stati ostacolati da ambientalisti e comuni. Gli ambientalisti (iniziando da Italia Nostra) per motivi paesaggistici e di inquinamento sonoro; i comuni perché vogliono farsi pagare carissimo il “pedaggio”.
Il nucleare non è il caso di parlarne qui, ma acquistiamo energia da una bella centrale in Slovenia vicino a Trieste, e da quelle francesi e svizzere. Enel sta costruendo una centrale in Slovacchia ed ha firmato preaccordi con Albania e Montenegro. In più abbiamo sempre 4 centrali italiane tuttora in corso di smantellamento e piene di scorie. Quindi, sarò ignorante, ma facendo un rapido 2+2 mi sembra che corriamo tutti i rischi del nucleare senza poterli controllare né averne i benefici.
Ci aggiungerei i rigassificatori, che non inquinano ma che non vuole nessuno. Per tutto questo vale sempre e solo il Not In My Backyard.
Per il resto: fate indigestione anche per me da Fish Market e mandate una cartolina da Alcatraz! Ti mando una mail per i contatti.
Fabs
Ma infatti sul nucleare ho milioni di dubbi anche io. Di certo non lo ritengo la migliore soluzione possibile, ma è chiaro che nel momento in cui le energie alternative non dovessero bastare, non ci sono molte altre scelte. I miei dubbi restano, sulle scorie e sulla serietà italiana (ma è un problema mio, lo riconosco) in un’eventuale gestione del problema. Diciamo che sul nucleare sono agnostico, e che non avrei preso una decisione così sulla base di un referendum popolare, dato che è una questione complessa :)
Ricordo tempo fa un documentario di Report (mi pare) sulle condizioni di conservazione delle scorie nucleari italiane… Brrrrr… Però anche aggirare il problema e costruire in Albania, a 40 miglia…
In tutto questo, io l’unica cosa che posso fare è essere felice per la tua decisione e per la possibilità che hai di andare via di qui e augurarti di cuore di trovare quel tutto, quel troppo, che qui manca.
In bocca al lupo!
Sono felice per voi.
Si, credo che valga la pena provarci.
In bocca a lupo. ;-)
Comments on this entry are closed.