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Codici chiusi

by Federico Fasce on 8 January 2009

Dei Qr code credo di aver parlato eoni fa. In soldoni, si tratta di codici a barre che possono essere letti attraverso un software apposito per cellulare. I codici possono contenere un URL, una Vcard, del testo oppure possono inviare un SMS. In sostanza collegano oggetti nel mondo reale con internet. In Asia i Qr code sono praticamente uno standard, presenti su qualsiasi prodotto.

Oggi un sovreccitato Robert Scoble ha annunciato su FriendFeed una miracolosa novità di Microsoft, i tag. Che altro non sono se una versione dei Qr code colorata e obiettivamente un po’ più bella da vedere.

Io ho commentato nel thread scettico sul fatto che si tratti di questa grande novità, e Scoble, non senza una certa spocchia, mi ha risposto di approfondire la cosa: c’è molto di più che in superficie.

Beh, non aveva tutti i torti.

In effetti le differenze ci sono. Purtroppo, mi pare di capire, non sono tutte positive. Di certo questi codici sono più facili da leggere anche per telefoni con fotocamere di basso livello (anche se io, con quella del Nokia e61i non ho mai avuto un problema) e soprattutto le dimensioni del codice sono molto contenute.

Tutto questo si paga: il codice infatti non contiene, come la sua controparte, l’intera informazione, ma solo una specie di tinyurl che rimanda, attraverso i server Microsoft, alla risorsa effettiva.

La creazione dei codici è inoltre gratuita solo per il periodo della beta. In seguito diventerà a pagamento.

Tutto questo mentre:

  • In Giappone, parte dell’Asia e Finlandia i QR Code sono già lo standard
  • Nokia inserirà un’applicazione per leggere i QR nei suoi prossimi prodotti
  • Google già ora mette a disposizione le API di Charts per creare i QR Code (ma esistono moltissime altre applicazioni che lo fanno, tutte gratuite, come per esempio Kaywa)

Questo perché QR Code è uno standard aperto, che non necessita di passare per server privati per essere utilizzato. A fronte di una piccola innovazione di formato, il sistema di Microsoft fa numerosi passi indietro sul piano dell’apertura.

Il che limita di molto la possibilità di creare applicazioni basate su questa tecnologia che, come ben osserva Massimo Russo, apre interessanti possibilità dal punto di vista ludico.

Vinz486 January 8, 2009 at 23:35

Nokia inserirà un’applicazione per leggere i QR nei suoi prossimi prodotti

Da molti anni Nokia inserisce già il Barcode Reader (Lettore Codici, in IT) in tutti i suoi terminali Symbian.

E’ che gli utenti credono che serva a leggere i classici codici a barre verticali e non quelli quadrati…

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